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F A Q    T E C N I C H E

Chiunque, non trovando pubblicato in questa pagina la soluzione al proprio problema, desideri porgerci un quesito di carattere tecnico relativo alle apparecchiature da noi distribuite, può farlo inviando una mail al seguente indirizzo:

faq@mc-elettronica.com

Tutti i quesiti che tratteranno argomenti di interesse comune con le relative risposte verranno pubblicati in questa pagina.

ARGOMENTO QUESITO SOLUZIONE
Sistema antifurto

Quali sono gli elementi che compongono un sistema antifurto ?
Il sistema antifurto si compone delle seguenti apparecchiature:
- La Centrale: è il cuore del sistema e gestisce tutto il sistema.
- I Rivelatori e i Sensori: sono quei dispositivi preposti alla rilevazione della condizione di allarme.
- Il sistema di gestione: sono le apprecchiature che servono per inserire e disinserire il sistema antifurto.
- I Segnalatori: sono le apparecchiature ottico acustiche e/o telefoniche che avvisano della condizione di allarme.

Sistema antifurto

Quali apparecchiature appartengono alla categoria Rivelatori e Sensori ?
I rivelatori sono quelle apparecchiature preposte a rilevare, appunto, la presenza di persone all'interno degli ambienti protetti.
Sono rivelatori, ad esempio, gli Infarossi e le microonde (radar).
I sensori servono a rilevare i tentativi di effrazione.
Sono sensori, ad esempio, i contatti magnetici, gli inerziali, i vibratori meccanici, ecc...

Sistema antifurto

Quali sono le differenze fra i vari rivelatori ?
I rivelatori a Infrarosso rilevano la presenza negli ambienti protetti di corpi che emettono calore (come le persone).
Gli infrarossi, una volta installati, si adattano alla temperatura ambientale.
Se una persona si introduce in questo ambiente, causa con la propria temperatura corporea, un aumento repentino della temperatura ambientale.
L'infrarosso noterà questa variazione termica, e genererà un allarme.
La microonda è un apparecchio radioricevente. Emette una frequenza che rimbalza nelle pareti e negli oggetti presenti all'interno dell'ambiente, e ritorna al rivelatore con la stessa frequenza.
Il movimento di un oggetto o di una persona, determinerà la variazione della frequenza delle onde radio emesse.
Questa variazione di frequenza verrà notata dal rivelatore che emetterà un allarme.
Entrambe le tipologie di rivelatori possono risentire di disturbi ambientali che possono causare, in alcuni casi, dei falsi allarmi.
Per gli infrarossi, possono essere causa di falsi allarmi, ad esempio, la presenza di termosifoni, condizionatori d'aria o spifferi.
Il rivelatore a infrarossi, noterebbe il movimento dell'aria calda del termosifone o la semplice corrente d'aria provocata dal condizionatore o dallo spiffero di un infisso.
La microonda noterà il movimento di qualunque oggetto.
La micronda noterà, ad esempio, il movimento di una tenda, a causa di uno spiffero, o la caduta accidentale di qualunque oggetto.
Per ovviare a questi inconvenienti, da qualche anno si utilizzano i rivelatori a doppia tecnologia.
Sono dei particolari rivelatori che incorporano in unico contenitore, due tipologie di rivelatore: l'infrarosso e la microonda.
L'abinamento di questi due rivelatori consente di potere abbattere quasi al 100% il rischio di falsi allarmi.
Nei rivelatori a doppia tecnologia, solitamente l'allarme si avrà se entrambi i rivelatori percepiranno una condizione di allarme simultaneamente.
Poichè ogni tipologia di rivelatore risente di disturbi di natura diversa, se in un ambiente vi sarà un disturbo per il solo infrarosso, la microonda non lo avvertirà, e viceversa.
In questo modo si avrà un allarme solo se saranno presenti disturbi che verranno avvertiti simultaneamente da entrambi i rivelatori.
La persona è uno di quei pochi elementi che riescono a creare un disturbo percepito contemporaneamente da entrambi i rivelatori.
Ne deriva che questi rivelatori percepiranno una condizione di allarme solo se si introdurrà, all'interno dell'ambiente protetto, una persona.
In tutti gli altri casi, se un disturbo interesserà solo uno dei due rivelatori, il rivelatore a doppia tecnologia rimarrà a riposo.

PROTEC5X
Centrale
Cia Trading
Perchè non riesco ad entrare in programmazione pur mantenendo premuto a lungo il tasto "Programm" ? Premetto che ho chiuso tutte le zone della centrale così come ho forzato la chiusura del pulsante di tamper.
Il problema consiste proprio in questo.
Per entrare in programmazione occorre pressare il tasto "Programm".
Poichè il tasto "Programm" si trova all'interno della centrale, sulla scheda elettronica, per poterlo pressare occorre aprire la centrale.
Il fatto che lei tenga chiuso il pulsante dell'antimanomissione fa intendere alla centrale che il coperchio è regolarmente chiuso, e in queste condizioni non si può entrare in programmazione.
Sarà sufficiente tenere aperto il pulsante di antimanomissione per potere entrare regolarmente in programmazione dopo avere pressato a lungo il tasto "Programm".

SK103
Chiave
Cia Trading
Come si effettua la programmazione delle chiavi SK con il codice che è già memorizzato sulla scheda ?
Entrare in programmazione tenendo pressato per 4 secondi il pulsante "PROG" presente sulla scheda della chiave elettronica.
Il LED verde comincerà a lampeggiare.
Inserendo una chiave nell'inseritore, il LED verde si spegnerà per qualche istante per indicare che ha riconosciuto la presenza di una chiave nell'inseritore: se si riaccenderà fisso, la chiave sarà stata codificata col codice presente nella memoria della scheda;
se si riaccenderà lampeggiante, la chiave non sarà stata codificata essendo guasta o inserita male nell'inseritore.
Togliendo la chiave, il LED verde tornerà a lampeggiare e sarà possibile inserire altre chiavi da programmare.
Alla fine, premere tre volte il pulsante "PROG" per uscire dalla programmazione e tornare in fase operativa.

SK103
Chiave
Cia Trading
Come si effettua la programmazione delle chiavi SK con un nuovo codice generato nella scheda ?
Entrare in programmazione tenendo pressato per 4 secondi il pulsante "PROG" presente sulla scheda della chiave elettronica.
Il LED verde comincerà a lampeggiare.
Tenendo pressato per altri 4 secondi il pulsante "PROG" lampeggerà il lLED rosso.
E' stato così generato un nuovo codice.
Inserendo una chiave nell'inseritore, il LED rosso si spegnerà per qualche istante per indicare che ha riconosciuto la presenza di una chiave nell'inseritore: se si riaccenderà fisso, la chiave sarà stata codificata col codice presente nella memoria della scheda;
se si riaccenderà lampeggiante, la chiave non sarà stata codificata essendo guasta o inserita male nell'inseritore.
Togliendo la chiave, il LED rosso tornerà a lampeggiare e sarà possibile inserire altre chiavi da programmare.
Alla fine, premere tre volte il pulsante "PROG" per uscire dalla programmazione e tornare in fase operativa .

SK103
Chiave
Cia Trading
Perchè a volte la chiave non mi viene riconosciuta ?
La lettura del codice della chiave da parte dell'inseritore avviene solo se tutti i punti di contatto entrano nell'inseritore contemporaneamente.
Perchè ciò avvenga correttamente occore fare attenzione ad infilare la chiave in posizione orizzontale.
Se si infila la chiave troppo inclinata verso il basso è probabile che il codice non venga riconosciuto.
Estrarre la chiave ed inserirla nuovamente in modo corretto.

SK103
Chiave
Cia Trading
Mi capita di tanto in tanto che le chiavi perdano il codice memorizzato e che non vengano più riconosciute.
Come ovviare a questo inconveniente ?

La chiave SK103 non presenta particolari problemi di installazione o di gestione.
Non ci risultano casi in cui la chiave perda il codice senza che intervenga una causa esterna.
Una causa esterna potrebbe ad esempio essere la presenza di cavi della rete elettrica all'interno della stessa tubazione in cui transita il cavo dell'inseritore.
L'induzione elettromagnetica provocata dai conduttori a 220 Volt sul cavo dell'inseritore può causare uno shok al microcip che si trova all'interno della chiave, causandone la perdita del codice programmato o addirittura il danneggiamento della chiave stessa.
Nel caso di danneggiamento permanente occorre sostituire la chiave.
Qualora il danneggiamento si limitasse alla cancellazione del codice memorizzato nel suo microcip sarà sufficiente riprogrammare la chiave come spiegato precedentemente.
E' ovvio che, se il problema si presenta con una certa frequenza, occorre cercare di risolvere il problema alla base.
Un tentativo si può fare con l'utilizzo della ferrite che, opportunamente inserita dentro la centrale può eliminare questo fastidioso problema.
Chi fosse interessato può ordinare il kit contro le "tensioni spurie" che può trovare nella sezione chiavi elettroniche sotto la voce "FT103" .

SK103
Chiave
Cia Trading
Qual'è la distanza massima fra l'inseritore e la scheda della chiave ?
La distanza massima è di circa 260 mt.


TD 81
Combinatore
Cia Trading
Sono in possesso di un combinatore telefonico TD 81 di cui ho smarrito il libretto di istruzioni e non riesco a ricordare il codice di accesso. E' possibile riportare il combinatore alla programmazione di fabbrica per potere accedere alla programmazione e modificare i numeri di telefono ?
Per potere risolvere il suo problema con il TD81 è necessario entrare in programmazione senza dovere digitare il codice, quindi andare ad impostare un nuovo codice di programmazione utilizzando l'opzione "9".
Per potere entrare in programmazione, sviti le due viti che tengono il coperchio del combinatore, tolga il coperchio e prema per qualche secondo il pulsantino di "Reset" che trova a destra del pulsante di tamper.
Fatto ciò si troverà già direttamente in programmazione e potrà utilizzare il menù che trova riportato anche sulla mascherina del combinatore per potere accedere alle varie funzioni di programmazione.

EURO28DIN
Centralina telefonica
Eurosystems
Sono interessato al centralino telefonico EURO 28 DIN ma dovrei utilizzarlo non in Europa ma in America dove la tensione è si di 220 volt ma di 60 hz.
Vorrei sapere se il vs. centralino può funzionare anche a 60hz.

Il centralino Telefonico EURO28DIN, così come tutta la linea di centralini di questa serie, funziona regolarmente con una tensione a 220Vca anche se la frequenza è di 60Hz.
Poichè il centralino utilizza la stessa frequenza della rete per fare squillare i telefoni ad esso collegati, si accerti che i telefoni che intende impiegare siano in grado di squillare a 60 Hz.
Di norma, essendo dei telefoni utilizzati in una nazione in cui la frequenza è di 60 Hz, dovrebbero essere sicuramente compatibili.

Dial 100
Interfaccia GSM
In ufficio dispongo di una centralina telefonica 2/8 (2 linee urbane e 8 interni), ma posseggo solo una linea telefonica urbana.
Vorrei installare un sistema che permetta alla mia segretaria di potermi interpellare sul cellulare mentre c'è un cliente in linea ed eventualemnte passarmi la chiamata.

Per potere risolvere questo suo problema basterà installare un'interfaccia GSM voce tipo il Dial 100.
Questa interfaccia genera una linea telefonica a tutti gli effetti.
Basterà collegare la linea generata al secondo ingresso di linea della sua centralina telefonica.
All'arrivo di una chiamata al suo ufficio, la segretaria risponderà e dopo avere conversato con il cliente, avendo la necessità di contattarla o di trasferirle la telefonata, metterà il cliente in attesa, impegnerà la seconda linea per comporre il suo numero di cellulare, e dopo avere conversato con lei potrà, a seconda dei casi, o chiudere la telefonata con lei per riprendere la telefonata lasciata in attesa, oppure, qualora fosse necessario, metterla direttamente in comunicazione con il cliente.
Se sulla SIM che si installerà nell'interfaccia si attiverà una tariffa speciale o una promozione che consentirà di effettuare un certo numero di ore di conversazione con qualche euro di spesa al mese, avrà la possibilità di usufruire di questo utilissimo servizio con una spesa veramente irrisoria.